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Incontro con Antonio PaolucciI musei Vaticani e il ruolo dell'arte nel quadro dell'economia nazionaleLaureato in Storia dell'Arte nel 1964 con Roberto Longhi, inizia la sua carriera al Ministero per i Beni e le Attivitā Culturali (sebbene allora il nome fosse diverso) sin dal 1969, avvicinandosi al mondo delle soprintendenze. Rivestirā poi dal 1980 il ruolo di soprintendente, prima a Venezia, poi a Verona, Mantova e infine a Firenze, dove č stato Soprintendente speciale per il Polo Museale Fiorentino e Direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana sino alla pensione, avvenuta nel 2006. L'anno seguente č stato incaricato dal Ministro Francesco Rutelli di far parte dei quattro membri esperti che affiancano Salvatore Settis nel coordinare i lavori del Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici.
Dal gennaio 1995 al maggio 1996 ha ricoperto la carica di Ministro per i Beni Culturali durante il governo di Lamberto Dini. Dopo il terremoto che ha colpito l'Umbria e le Marche nel 1997 č stato nominato Commissario straordinario per il restauro della Basilica di San Francesco a Assisi.
Scrive e collabora con diverse testate (Paragone, Il bollettino d'arte, Il Giornale dell'Arte, Il Sole 24 Ore, La Repubblica, La Nazione e Avvenire), ha pubblicato numerose monografie sempre a carattere storico artistico ed ha curato alcune importanti mostre sul Rinascimento in Italia (ad esempio, quella su Marco Palmezzano) e all'estero.
A novembre 2007 č stato nominato nuovo direttore dei Musei Vaticani, in sostituzione dell'archeologo Francesco Buranelli, il cui incarico era scaduto nel maggio 2007. |